
Foto Hotel Palagio Via Manin primi 900, poi denominato Grand Hotel Royal sul Lungomare
Ogni albergo è più di un luogo di villeggiatura. Alcuni hotel però, più di altri, sono particolarmente speciali.
Tra questi il BEST WESTERN Grand Hotel Royal a Viareggio, storica struttura della località toscana che, in oltre un secolo di storia, ha incrociato il suo destino con eventi straordinari e personaggi unici.
Oggi come allora, in hotel si può vivere un’incomparabile esperienza di ospitalità. Grazie alla magnifica posizione, alla disponibilità dello staff, e non ultimo alle camere, ai nostri ospiti viene offerta la possibilità di rivivere un tempo magico.
Cinque camere dell’albergo sono infatti state interamente rivisitate per permettere a chi vi soggiorna un viaggio a ritroso nel tempo: i primi del Novecento, momento in cui nasceva l’idea di vacanza e Viareggio viveva un’epoca di splendore riconosciuto in tutto il mondo.
Sono gli anni in cui in hotel soggiornava lo Sceicco del Qatar che, con il suo monumentale seguito, monopolizzava per lunghi periodi l’intero albergo. Con il desiderio di creare un legame nel tempo, in hotel si è pensato di dare nuova vita a dieci stanze che sono state arredate con mobili d'epoca originali dell'albergo, pezzi unici di un antiquariato che offrono la possibilità di rivivere un’epoca forse lontana ma di certo vicina nella capacità di apprezzare la bellezza, l’unicità, ed uno stile immune al tempo che passa.
A godere della magnifica ospitalità dell’albergo furono, all’inizio del secolo, anche i Principi di Russia e la Regina del Belgio.
L’albergo fu interamente ristrutturato e quindi inaugurato nel 1925, epoca che vide nascere un modo inedito di intendere l’estate: la villeggiatura.
Già alla fine della Prima Guerra Mondiale, Viareggio, nonostante bombardamenti e distruzione, non si perse d’animo e, grazie all’intraprendenza dei suoi cittadini, ritrovò l’entusiasmo con il quale avviò una velocissima ed efficace ricostruzione. Tornarono a vivere palazzi, alberghi e stabilimenti balneari a conferma del destino di accoglienza scritto nel dna della città.
Anche Benito Mussolini sceglierà il BEST WESTERN Grand Hotel Royal per la sua villeggiatura così come i Principi del Belgio. La nobiltà europea e i rappresentanti delle istituzioni danno un grande impulso sia alla città che all’albergo che vive una felice parentesi che tornerà al suo massimo splendore nel secondo dopoguerra e negli anni del boom economico.
Artisti, attori e attrici del cinema italiano, le prime “star” degli anni cinquanta da Walter Chiari a Gina Lollobrigida, da Silva Koscina a Franco Interlenghi e Lelio Luttazzi scelgono l’albergo per le vacanze sicuri del rispetto della riservatezza che inizia a diventare un’esigenza per gli artisti.